Montefalco e Bevagna


2 giorni in Umbria

Itinerario in auto o in bicicletta

Montefalco e Bevagna

 


 

Dedicate il primo giorno a Montefalco, alla piazza e ai suoi vicoli, ma soprattutto al Complesso museale di San Francesco. Fate dunque una pausa riflessiva, studiando il vostro itinerario preferito, in uno dei ristoranti o delle enoteche del centro storico dove gusterete i piatti del territorio e vi preparerete a un pomeriggio immerso nei paesaggi del Sagrantino, tra piccoli e incantevoli borghi, vigne e uliveti. Valgono una sosta, tra le altre, le cantine dell’Associazione Grandi Cru di Montefalco – impegnate nello sviluppo delle imprese e del territorio mediante pratiche di produzione innovative e dal basso impatto ambientale; prima tra tutte l’Arnaldo Caprai, azienda leader nella produzione di Sagrantino di Montefalco. A fine giornata raggiungete, attraverso la suggestiva strada che da Montepennino scende tra i colli vitati, l’antica Bevagna; qui potrete gustare i prodotti e le ricette tipiche umbre.

Corso Matteotti, sorto sul tracciato del decumano Romano, è tuttora la principale via d’accesso alla città e conduce alla sorprendente piazza Filippo Silvestri con le sue chiese romaniche (S. Michele e S. Silvestro) e il teatro Torti, all’interno del Palazzo dei Consoli. In mattinata visitate il mosaico delle Terme Romane che, insieme con l’Ambulacro del Teatro Romano e all’Edificio Portuale (gli antichi magazzini), è tutto ciò che resta della Mevania romana. Nel pomeriggio, prima di ripartire, seguendo le indicazioni per Cannara, fermatevi, a circa 2 km dal centro, nei pressi del piccolo lago Aiso, dalla forma perfettamente e misteriosamente circolare; da lì si può osservare nella sua rotondeggiante mole il monte Subasio, che si eleva dalla vasta valle che dette i natali al poeta elegiaco Sesto Properzio. La leggenda racconta che la risorgiva ebbe origine in seguito ai sacrileghi comportamenti del contadino Chiarò, la cui casa sprofondò proprio nel fondale; da qui il nome Aiso, che sta a significare “abisso”.

A pochi metri di distanza, l’Aisillo è un’altra risorgiva di pregio naturalistico e archeologico, dato il ritrovamento nel fondale di un santuario con annessi mosaici romani, testimonianza della venerazione locale di divinità collegate alla sfera della sanatio.

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